UNESCO: IN ITALIA 41 SITI PATRIMONIO MONDIALE

Oltre 40 luoghi, in Italia, sono considerati dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità. La lista, che comprende 851 siti, di cui 660 culturali, 166 naturali e 25 ‘misti’, potrebbe essere aggiornato tra non molto col nuovo elenco prodotto dal Gruppo di lavoro interministeriale incaricato di dare attuazione alla Convenzione sulla protezione del patrimonio mondiale, culturale e naturale. E’ quanto emerso durante i lavori della quinta Conferenza nazionale sulla Tutela e la conservazione dei beni culturali e naturali del paesaggio aperta un mese fà nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio, Firenze. L’ insieme dei 41 siti Unesco italiani rappresentano, è stato detto: “un ampio e significativo repertorio delle tante eccellenze nel settore dell’architettura, della pittura, dell’urbanistica, del paesaggio”. Tra questi, oltre ai centri storici di Firenze, Siena e Napoli, la laguna di Venezia, Pienza, le Eolie, anche la splendida Su Nutùraxi di Barumini, le Strade Nuove e il sistemna dei palazzi dei Rolli a Genova, l’ intera costiera amalfitana. La conferenza nazionale ha l’obiettivo di sviluppare i temi relativi alla tutela, conservazione, valorizzazione e gestione dei siti italiani. Tra i temi che verranno affrontati, particolare importanza riveste la conservazione e la valorizzazione dei paesaggi culturali tutelati dall’ Unesco perché “preziosa testimonianza della lunga e intima relazione che intercorre tra l’uomo e l’ambiente”. 

Mio commento: Questi patrimoni mondiali sono dei veri capolavori della natura e non. Secondo me anche noi cittadini ci dovremmo mettere in azione per salvaguardare codeste opere, con un piccolo sforzo, sopratutto non sporcando la propria città ma in particolare tali monumenti e paesaggi lodevoli. L’Italia è una grande nazione sotto il profilo di beni della natura e culturali. Cerchiamo di portarlo avanti questo nostro primato. ” Unesco ” venga anche in Calabria a cercare, che è pieno di patrimoni mondiali dell’umanità.

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AUGURI DI BUON NATALE!!!

Auguri di buon Natale e buone feste a tutti, miei lettori e non…

Finalmente queste lunghe e attese feste sono arrivate, portando molto relax e festa nelle nostre case…

Il mio più caro augurio di passarle serenamente…

Di nuovo Tanti Auguri…. Buon Natale a Tutti…!!!   PEP.

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Frasi dediche al Natale:
1)  Onorerò il Natale nel mio cuore e cercherò di tenerlo con me tutto l’anno…
2) Il Natale è il momento in cui tutti vogliono il loro passato dimenticato ed il loro presente…
3) Non andare dove il sentiero ti può portare… Vai invece dove il sentiero non c’è ancora e lascia dietro di te una traccia… Buon Natale…
4) La magia del Natale si trova negli occhi dei bambini

CASSAZIONE: TIFOSI A VOLTO SCOPERTO

Vietato coprirsi il viso con fazzoletti.
I tifosi che sostengono la squadra del cuore devono essere riconoscibili: è vietato coprirsi il volto con fazzolettini di carta. Non solo. Dire di averli usati per proteggersi dai lacrimogeni non è una scusa sufficiente. E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione che ha dichiarato inammissibile il ricorso di un 21enne incorso in una condanna penale perché, durante Roma-Lazio, si era coperto il viso con dei fazzoletti.

Mio Commento: Non c’è più liberta in questi stadi. Gli arbitri ci rubano le partite facendo accordi sottobanco. Gli stadi sono a norma ma la violenza continua, non si risolve cosi il problema, per due semplici fazzoletti. Decisione giusta della Cassazione ma molto superficiale per il problema.

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Il Ministero: nessun rischio nazionale epidemia di meningite

” Non c’é un’espansione dell’epidemia di meningite che ha colpito il trevigiano, né un particolare rischio nazionale di diffusione della malattia “. Lo ha affermato il responsabile del Centro di controllo malattie (Ccm) del ministero della Salute, Donato Greco, riferendosi alla terza vittima registrata oggi in Veneto a seguito del focolaio epidemico. Nessun rischio particolare dunque, anche se, ha avvertito Greco a margine della Conferenza dei ministri europei della Salute, ” purtroppo questa è la stagione giusta per le meningiti, che si diffondono molto di più nei mesi freddi totalizzando circa 900 casi l’anno in Italia. Dunque altri casi potrebbero verificarsi “. L’epidemia, ha spiegato, ” é confinata ad una precisa zona geografica e ad un gruppo etnico definito, e sono stati già trattati con antibiotici circa 800 persone “. Inoltre, ha confermato, ” si sta considerando la possibilità di una vaccinazione per gli adulti appartenenti a questi gruppo etnico, ispano-americano, nella regione “. Riferendosi quindi alla vittima di oggi,  é una donna di 30 anni già, ha precisato, in coma da parecchi giorni. Purtroppo, ha aggiunto, ” questa forma di meningite da meningococco c ha una versione cosiddetta fulminante che provoca una coagulopatia che rende difficile la coagulazione del sangue e non ha una grande possibilità di cura; gli antibiotici sono infatti inefficienti e il paziente decede nel 10% dei casi “. Nell’epidemia che ha colpito il trevigiano, ha ricordato, sono tre i casi di questo tipo, tra i quali quello di un senegalese trovato morto in casa. Greco ha quindi ricordato che il ministero, nell’ambito del nuovo piano nazionale vaccini 2008-2010, ha previsto un’offerta universale del vaccino contro il meningococco c ai nuovi nati.  

Sintomi e diagnosi:
I primi sintomi della meningite possono facilmente essere confusi con quelli dell’influenza. Solitamente i sintomi peggiorano nell’arco di un paio di giorni, ma in qualche caso la decorrenza della malattia è estremamente rapida, con il rischio per il malato di subire un danno cerebrale o addirittura di morire.
La malattia si manifesta con:

  • irrigidimento del collo

  • febbre alta

  • mal di testa acuto

  • vomito o nausea con mal di testa

  • senso di confusione

  • sonnolenza

  • convulsioni

  • fotosensibilità

  • inappetenza

Fattori di rischio e possibili complicazioni:
Tra i fattori di rischio per lo sviluppo della malattia vanno elencati:

  • età: la malattia colpisce soprattutto i bambini sotto i 5 anni, i giovani tra i 18 e i 24 anni, e le persone anziane

  • vita di comunità: le persone che vivono e dormono in ambienti comuni, come gli studenti nei dormitori universitari o i militari in caserma, hanno un rischio più alto di essere infettati da meningococco

  • gravidanza: la donna in fase di gravidanza è più soggetta di altri alla listeriosi, una delle possibili malattie che degenera in meningite

Trattamento:
Il trattamento tempestivo della meningite batterica viene effettuato con cura antibiotica, che può essere più efficace se il ceppo agente dell’infezione viene caratterizzato e identificato.
Nel caso delle meningiti di origine virale, non c’è cura antibiotica, ma solitamente i sintomi si risolvono da soli nel corso di una settimana senza necessità di alcuna terapia al di là delle tipiche cure applicate alle sindromi influenzali.


Mio Commento: Non e che me ne intenda molto di malattie ma spero che si risolva presto senza che si espandi in modo da diventare un’epidemia. Confidiamo nei vaccini e in un’ottima informazione da parte dello stato e da gli ospedali, che ci tenghino aggiornati sul da farsi.

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MILAN CAMPIONE DEL MONDO

Il Milan ha vinto il Mondiale per  club 2007 battendo il Boca Juniors per 4-2 nella finale giocata a Yokohama.

Milan stellare, rivincita e Mondiale.
Boca ko 4-2: doppio Inzaghi, grande Kakà.
Sontuosa rivincita del Milan nella finale del Mondiale per club. Gli uomini di Ancelotti schiantano il Boca Juniors, rifilando un poker impietoso ai campioni della Libertadores. Inzaghi riesce nell’intento di segnare nell’unica competizione in cui non aveva fatto gol e ne firma due. Le altre reti sono di Nesta e Kakà. Primo tempo contratto, ma ripresa a forti tinte rossonere.
Il Milan vince 4-2 ed è campione del Mondo.

Selva di flash e fuochi d’artificio allo stadio di Yokohama per il Milan e Paolo Maldini, nel momento in cui il capitano rossonero solleva la Coppa del Mondo per Club appena conquistata con il 4-2 ai danni del Boca. Nella festa generale,con i tifosi milanisti a cantare a squarciagola la celebre ‘We are the Champions’ dei Queen, è festa doppia per quattro rossoneri: Maldini, alla sua terza vittoria mondiale; Cafu, unico a vincere con due differenti squadre (San Paolo e Milan); Inzaghi, che con i due gol di oggi é stato capace di segnare in tutte le finali internazionali, e Kakà che è riuscito ad eguagliare il Van Basten del 1989 che vinse, nello stesso anno solare, Supercoppa Europea, Champions League, Pallone d’Oro e Coppa Intercontinentale. Lo stesso giocatore brasiliano è stato considerato il miglior giocatore in campo oggi per il Milan (Palermo per il Boca Juniors), oltre che il miglior atleta nel corso dell’ intera Coppa del Mondo per Club. Domani Kakà dovrebbe ricevere anche il ‘Fifa World Player a Zurigo’. Per il Milan quella di oggi è il 18/o trofeo conquistato in campo internazionale, un record assoluto che fino a ieri la società rossonera condivideva, a quota 17, proprio con il Boca Juniors. Seguono il Real Madrid e gli argentini dell’Independiente (15 titoli) e gli egiziani dell’Al Ahly (13).

LE PAGELLE DI MILAN – BOCA:

MILAN

DIDA 6,5. Inizia male, con il brivido regalato alla propria difesa in occasione della canonica uscita fuori tempo. Rifila un bacio distratto al palo alla sua destra, cenntrato da Ibarra nella ripresa. Ma quando il Boca sfoga tutta la sua frustrazione e carica a testa bassa, risponde presente.

BONERA 6. Se fosse finita diversamente, sarebbero stati dolori per l’ex gialloblù. Il gol degli argentini nasce da una sua topica, ma per il resto non sbaglia in modo clamoroso: qualche sbavatura legata all’antipatia per il ruolo di terzino, nessun imbarazzo eccessivo. La vittoria gli regala la sufficienza piena.

NESTA 7,5. Gioca da par suo in difesa, ma soprattutto è protagonista dell’acuto che, in qualche modo, risulta decisivo. La rete del 2-1, che porta la sua firma, concede una ripresa da giocare sfruttando le caratteristiche di Kakà e rappresenta una delle istantanee più importanti della serata di Yokohama.

KALADZE 6. Sporca una prova all’altezza con un’entrata un po’ folle sul diretto avversario. Il rosso sembra eccessivo, ma il fallo testimonia una perdita di lucidità che, persino a risultato acquisito, fa parte del personaggio.

MALDINI 8. Alza l’ultimo trofeo della sua carriera, prima di confermare quanto già annunciato ad inizio stagione. Smetterà, ma anche contro il Boca gioca da capitano. Nessuna distrazione, tanta intraprendenza, una forza d’urto sulla squadra che i suoi 39 anni non hanno intaccato. L’apoteosi di un’avventura rossonera senza eguali, la conclusione che meritava.

GATTUSO 6. Non un granché rispetto ai fasti della scorsa stagione, ma lotta come sa e riesce a dare una mano ad Ambrosini, più in forma di lui al momento, a reggere l’ondata blu e oro. A metà campo il M ilan è in inferiorità costante, lui si barcamena come può e, tra pedate rifilate e prese, ringhia fino a quando non è costretto a lasciare il posto a Emerson. DAL 65′ EMERSON 6. Si adegua al ritmo altrui, niente di eccezionale ma attento il giusto.

PIRLO 6,5. Qualche illuminazione lo coglie di tanto in tanto, ma deve preoccuparsi di non lasciare spazi. Una punizione velenosa lo accosta per un momento a Ronaldinho, sogno straconfessato del presidente Berlusconi. Il resto è ordinaria amministrazione, anche se corre dietro ad ogni avversario e aiuta non poco in fase d’interdizione.

AMBROSINI 7. In un periodo di appannamento per Gattuso, lui è il chiavistello con il quale sprangare la retroguardia rossonera. Si dà da fare con una grinta e una generosità che confermano quanto sia giusto il ruolo di erede designato del capitano che ha già raccolto. Corre, si procura un rigore non concesso, sbraita in continuazione.

SEEDORF 6,5. Il tocco è quello del fuoriclasse, nessuno può contestarlo, eppure la sofferenza del primo tempo nasce anche dalla sua riluttanza a recitare il ruolo assegnatogli, quello di trequartista alle spalle di Inzaghi e Kakà. Non copre a dovere, ma l’azione del 4-1 è da cineteca e lui ne fa parte di diritto. DALL’87’ BROCCHI S.V.

KAKA’ 8,5. Due assist e un gol: cosa chiedere di più? La prima palla per Inzaghi potrebbe non essere del tutto voluta, la seconda è una perla del repertorio. La gioia personale è frutto di una delle sue galoppate, così incisive quando gli spazi si dilatano. Un’altra partita da assoluto protagonista, la penultima (c’è ancora il derby) di un anno solare da fenomeno del pallone.

INZAGHI 8. Non aveva mai segnato nell’Intercontinentale, ne fa due nel Mondiale per club e colma l’unica lacuna del curriculum internazionale. Sempre presente, pronto su ogni pallone utile: il solito Pippo da partita che conta. DAL 76′ CAFU S.V.

ANCELOTTI 8. Il voto è alla stagione, a un ciclo di vittorie interminabile.

Boca Juniors (4-4-2): Caranta 5; Ibarra 6.5, Maidana 5.5, Paletta 6, Morel Rodriguez 6.5; Gonzalez 6 (dal 67′ Ledesma 4), Battaglia 5, Banega 6.5, Cardozo 6 (dal 66′ Gracian 5.5); Palermo 5, Palacio 7. All.: Russo 6.

RODRIGUEZ MORENO 5. Un rigore non dato al Milan, un rosso particolarmente severo per Kakà, qualche fallo non fischiato: non una grande serata per il fischietto messicano.

Questo l’albo d’oro del Mondiale per  club, che fino al 2004 si chiamava Coppa Intercontinentale e veniva giocato solo dai campioni d’Europa e Sudamerica:

   – Coppa Intercontinentale:
   1960: Real Madrid (Spa)
   1961: Penarol (Uru)
   1962: Santos (Bra)
   1963: Santos (Bra)
   1964: Inter (Ita)
   1965: Inter (Ita)
   1966: Penarol (Uru)
   1967: Racing Club (Arg)
   1968: Estudiantes (Arg)
   1969: Milan (Ita)
   1970: Feyenoord (Ola)
   1971: Nacional (Uru)
   1972: Ajax (Ola)
   1973: Independiente (Arg)
   1974: Atletico Madrid (Spa)
   1975: non disputata
   1976: Bayern Monaco (Ger)
   1977: Boca Juniors (Arg)
   1978: non disputata
   1979: Olimpia Asuncion (Par)
   1980: Nacional (Uru)
   1981: Flamengo (Bra)
   1982: Penarol (Uru)
   1983: Gremio (Bra)
   1984: Independiente (Arg)
   1985: Juventus (Ita)
   1986: River Plate (Arg)
   1987: Porto (Por)
   1988: Nacional (Uru)
   1989: Milan (Ita)
   1990: Milan (Ita)
   1991: Stella Rossa (Jug)
   1992: San Paolo (Bra)
   1993: San Paolo (Bra)
   1994: Velez Sarsfield (Arg)
   1995: Ajax (Ola)
   1996: Juventus (Ita)
   1997: Borussia Dortmund (Ger)
   1998: Real Madrid (Spa)
   1999: Manchester United (Ing)
   2000: Boca Juniors (Arg)
   2001: Bayern Monaco (Ger)
   2002: Real Madrid (Spa)
   2003: Boca Juniors (Arg)
   2004: Porto (Por)
  
– Mondiale Fifa per club:
   2005: San Paolo (Bra)
   2006: Internacional (Bra)
   2007: Milan (Ita

Mio Commento: Grande e fantastico Milan, indescrivibile finale, finalmente CAMPIONE DEL MONDO!! Il risultato concludosi è il frutto di un gran progetto e di una grande società portata avanti dal presidente, dirigenti e squadra di grandi campioni. In primis il Presidente Berlusconi, il capitano Poalo Maldini, il Direttore Generale Galliani, un signor pallone d’oro di nome Kakà e tutto il resto della squadra non dimenticando i nostri italiani che sono stati CAMPIONI DEL MONDO PER NAZIONALI…(Pirlo,Gattuso,Nesta)…Siete stati grandi avete vinto tutto quello che c’era è c’è da vincere. Avanti cosi senza fine per ridarci sempre queste emozioni. FORZA GRANDE MILAN. 

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EMAIL FALSE, SI RISCHIA IL CARCERE

Lo ha stabilito la Corte di Cassazione.

Creare una falsa identità sul web, con un account di posta elettronica spacciandosi per una persona diversa da quella che si è in realtà, o sostituendosi ad un’altra persona usandone il cognome, è reato perché si lede la fede pubblica degli utenti che credono di parlare con una persona diversa da quella che si è in realtà. Lo stabilisce la Corte di Cassazione nella sentenza 46674. Il caso riguarda un ragazzo della Toscana che, al fine di procurarsi un vantaggio e di creare un danno ad una sua amica, aveva creato un account di posta elettronica apparentemente intestato a lei e successivamente, utilizzandolo, aveva allacciato rapporti con utenti della rete internet a nome della ragazza inducendo in errore sia il gestore del sito sia gli utenti. La quinta sezione penale della Cassazione ha rigettato il ricorso del ragazzo condannato dalla Corte d’Appello di Firenze perché oggetto della tutela penale, in relazione al delitto previsto dall’articolo 494 CP(Codice Penale) è l’interesse riguardante la pubblica fede, in quanto questa può essere sorpresa da inganni relativi alla vera essenza della persona o alla sua identità o ai suoi attributi sociali. E siccome si tratta di inganni che possono superare la ristretta cerchia di un determinato destinatario, così il legislatore ha ravvisato in essi una costante insidia alla fede pubblica, e non soltanto alla fede privata e alla tutela civilistica del diritto al nome. Il ragazzo si era difeso motivando la possibilità per chiunque di attivare un account di posta elettronica recante un nominativo diverso dal proprio, anche di fantasia. I giudici della quinta sezione penale, pur ammettendo che questo è ”pacificamente vero” hanno sottolineato l’esistenza del reato perché nel caso in esame il soggetto indotto in errore non è tanto l’ente fornitore del servizio di posta elettronica, quanto piuttosto gli utenti della rete i quali, ritenendo di interloquire con una determinata persona, in realtà inconsapevolmente si sono trovati ad avere a che fare con una persona diversa. La Corte ha evidenziato inoltre che non è affatto irrilevante che i messaggi contenuti nelle e-mail erano spediti non solo da un soggetto diverso da quello che ”appariva offrirli” ma per di più era anche di sesso diverso. In altre parole il ragazzo non solo ha recato danno alla persona di cui usava l’identità (la ragazza inoltre aveva iniziato a ricevere anche telefonate da uomini che le chiedevano incontri a scopo sessuale) ma ha ingannato gli utenti e quindi ha leso la fede pubblica, per cui in base all’articolo 494 del Codice Penale rischia sino a un anno di carcere.

Mio Commento: Per quanto riguarda questo argomento vorrei aggiungere che forse era anche arrivata l’ora di condannare un “qualcuno” per codesti reati, visto che in Italia non è la prima volta. Era ed è troppo facile creare indirizzi di posta elettronica spacciandosi per altre persone con nome e cognome. Si spera che almeno dopo tale sentenza queste azioni si plachino perchè è un fatto grave quello che è successo. Quindi pensateci due volte prima di fare un tale reato: in base all’articolo 494 del Codice Penale si rischia un anno di carcere. Non penso che per questa specie di cazzata e schifezza vale la pena rischiare. Ottimo intervento da parte della Cassazione.

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L’ARTE CONTRO L’AIDS.

Bono degli U2 e Damien Hirst organizzano a NY l’asta benefica più preziosa della storia. Si allunga di giorno in giorno la lista di celebrità che Bono, cantante degli U2, sta coinvolgendo nella sua campagna per migliorare lo stato del pianeta. Dopo avere convinto personaggi come Penelope Cruz e Jennifer Garner a posare per promuovere la linea di prodotti Red, venduta in negozi di alto profilo come Gap, Armani o Apple e i cui proventi sono devoluti in parte alla lotta all’Aids in Africa, ora è la volta degli artisti. Insieme al britannico Damien Hirst, uno degli artisti viventi più quotati al mondo, Bono sta organizzando quella che sarà l’asta benefica di arte contemporanea di maggior valore economico della storia. Hirst ha infatti convinto alcuni dei più importanti esponenti dell’arte contemporanea a donare alcune loro opere per l’asta che si terrà il prossimo 14 febbraio da Sotheby’s a New York, per un valore che supererà i 40 milioni di dollari. All’iniziativa hanno aderito, fra gli altri, Jasper Jones, Matthew Barney, Takashi Murakami, Andreas Gursky, Richard Prince, Sarah Lucas, Cecily Brown e Jeff Koons; prima di essere battute all’asta, le opere saranno esposte dal 4 al 13 febbraio nell’importante galleria Gagosian, sempre a New York. “Con un sforzo relativamente piccolo di ogni artista possiamo salvare molte vite”, afferma Hirst in una nota. Gli fa eco Bono: “La lista degli artisti è impressionante. E’ la migliore collezione di arte con i migliori artisti del pianeta. Amo l’arte, ma questo è un momento unico nella storia. Hirst è troppo modesto: lo sforzo di questi artisti è notevole e il suo impatto incommensurabile”.
I proventi dell’asta andranno al Fondo dell’Onu per la lotta contro l’Aids, la malaria e la tubercolosi, al quale la campagna Red ha già contribuito con quasi 50 milioni di dollari.

Queste sono le 3 opere dell’artista Damien Hirst che sono messe all’asta:

La prima opera all’asta: “Hiv Aids, Drugs Combination” di Damien Hirst (Ap): 

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La seconda opera all’asta: “All You Need Is Love” di Damien Hirst (Ap):

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La terza opera all’asta: “Beautiful Red Spin Painting” di Damien Hirst (Ap):

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Mio Commento: Propositiva, grandiosa e utile asta di beneficenza, sopratutto quando sono le persone chiamiamole ” VIP ” che danno i loro soldi per aiutare quelli che ne hanno più bisogno. In questo caso Bono cantante-autore degli U2 ” tra cui è il mio gruppo preferito ” insieme all’artista Damien Hirst hanno organizzato un’esclusiva, bella e utilissima asta di beneficenza a favore di un grande problema che assila il mondo e in particolare l’Africa: L’AIDS. Grande Bono sempre il migliore. PS: Se si riuscisse a fare sempre cosi del bene………………….

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DROGA, IN 15 ANNI AUMENTATA L’ETA’ DEI TOSSICODIPENDENTI.

Progressivo invecchiamento negli ultimi 15 anni dei tossicodipendenti in cura ai Servizi territoriali; aumenta il consumo di cocaina anche se più del 70% degli assistiti entra nei Sert per aver consumato eroina; più ingressi degli adolescenti in cura nei servizi (da 87 casi del 1991 a 327 casi dello scorso anno).

Sono alcuni dei dati salienti del rapporto sull’attività dei Sert 2006 a cura del ministero della salute, che è stato alla base della relazione al Parlamento di questa estate.

OVER 40 SONO IL 27% : Lo studio afferma che la percentuale delle persone in cura di età 20-24 è diminuita (28,6% nel 1991, 11,0% nel 2006) e quella relativa alla fascia di età più avanzata ( superiore ai 39 anni) è regolarmente aumentata (2,8% nel 1991, 27,5% nel 2006). In termini assoluti questa fascia è passata da 2560 persone a 47.206. I giovanissimi sotto i 15 anni sono passati dallo 0,1% del totale degli assistiti (87 persone ) allo 0,2 (327 ragazzi).

79% OSPITI RIENTRATI O GIA’ ASSISTITI: nel corso del 2006 sono stati presi in carico dai 514 Servizi pubblici per le tossicodipendenze considerati nel rilevamento (su 544 attivi) 171.353 tossicodipendenti. I nuovi utenti dell’anno scorso rappresentano il 20,9% ( 35.766) del totale dei soggetti presi in carico; il resto degli ospiti 135.587 pari al 79,1% del totale, è rappresentato da utenti rientrati o già in carico dagli anni precedenti.86%

PAZIENTI SONO MASCHI: distinguendo l’utenza per sesso, i maschi sono 148.396 (86,6%) e le femmine 22.957 (13,4%) con un rapporto M/F pari a 6,5. Questo valore, costante negli anni più recenti, conferma che la tossicodipendenza è una patologia prevalentemente maschile.

EROINA RIMANE AL TOP: il consumo di eroina rimane il principale motivo della cura dei tossicodipendenti nei Sert ma é aumentato quello di cocaina. “Per quanto riguarda le sostanze stupefacenti per le quali ci si è rivolti o si è stati segnalati dalle Prefetture ai Sert l’eroina resta la droga più presente con il 71,3% degli utenti in carico. Al secondo posto la cocaina con il 14% e al terzo la cannabis con il 9,6% “. Negli ultimi 15 anni la situazione si è modificata perché nel 1991 ‘eroina rappresentava il 90,1% dei casi e la cocaina solamente l 1,3%.

90% PAZIENTI TRENTO PER EROINA; 60% IN LOMBARDIA: nella provincia autonoma di Trento risultano eroinomani almeno il 90,7% degli utenti; viceversa l’uso di tale sostanza e’ inferiore alla media nazionale in 5 regioni con un minimo in Lombardia (60,6%).
L’assunzione di cannabinoidi è piuttosto elevata nella Provincia autonoma di Bolzano, in Veneto, in Friuli Venezia Giulia, in Liguria, nelle Marche, in Molise e in Puglia (rispettivamente 14,6%, 12,0%, 12,1%, 12,2%, 11,6%, 11,1% e 15,6%), mentre quella di cocaina soprattutto in Lombardia (26,1%) ma anche in Emilia Romagna (14,2%), nel Lazio (16,6%) e in Campania (15,3%). 

EFFETTI DELL’EROINA: 

Gli effetti sono del tutto analoghi a quelli della morfina: attraversata la barriera ematoencefalica l’eroina perde i gruppi acetili ritrasformandosi in morfina.
Narcotico euforizzante.
Smorza il centro respiratorio nel sistema nervoso centrale.
La dose letale è di circa 100 mg endovena nei soggetti non assuefatti; una dose per consumo voluttuario ne contiene da 3 a 10 mg.
Nei tossicodipendenti si sviluppa sia tolleranza, sia dipendenza, per cui aumentano sia la dose letale che quella necessaria per ottenere l’effetto cercato: molti dipendenti da eroina ne assumono da 2,5 a 3 grammi al giorno in due-tre dosi.
A differenza della morfina, quando iniettata endovena l’eroina provoca un caratteristico flash euforico della durata di circa 30-60 secondi, dovuto al massimo superamento della barriera ematoencefalica della sostanza; questo è il motivo per cui i consumatori di eroina prediligono la via di somministrazione endovenosa.
L’eroina può essere inoltre fumata o sniffata.
Alcuni consumatori definiscono il flash euforico da somministrazione endovenosa simile a una serie multipla di orgasmi disseminati in tutto il corpo.
Il cocktail di eroina e cocaina o anfetamine sia endovena che fumate o sniffate, viene comunemente chiamata “speedball”.

EFFETTI DELLA COCAINA:

Effetti psicotropi:
Distorsione cognitiva e delle capacità recettive, sensazione di aumento delle percezioni;
Accentuazione della reattività fisica e mentale;
Riduzione del senso di fatica;
Riduzione del sonno e della sensazione di fame;
Euforia;
Effetti fisiologici:
Aumento della frequenza cardiaca;
Aumento della contrattilità del ventricolo sinistro;
Aumento della pressione arteriosa;
Iper-produzione di adrenalina;
Aumento della produzione di endotelina;
Diminuzione della produzione di ossido nitrico;
Aumento dell’aggregabilità piastrinica nel sangue;
Accelerazione del processo aterosclerotico, con rischi considerevoli di trombosi,infarto m
iocardico e danni permanenti al sistema cardio vascolare.
Effetti a lungo termine:
Depressione, ansia,insonnia, irritabilità, paranoia e altre psicosi;
Perdita di peso;
Distruzione del sistema immunitario;
Rottura del setto nasale in caso di assunzione reiterata per via intranasale;
Overdose:
Agitazione, ostilità, allucinazioni, convulsioni, ipertermia, infarto, paralisi muscolare e della respirazione, morte.

EFFETTI DELLA MARIJUANA:

Gli effetti indotti dall’uso di marijuana sono svariati, hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, e dell’assuefazione del consumatore;
I principali effetti possibili sono:

Distorsione del reale (capacità recettive), sensazione di aumento delle percezioni;
Attenuazione della reattività fisica e mentale;
Temporaneo abbassamento della pressione sanguigna;
Tendenza all’ilarità con lieve effetto euforizzante;
Aumento dell’appetito, soppressione della sensazione di sazietà;
Se assunta in ingenti quantità, nei soggetti predisposti, può provocare stati d’ansia e nausea.
Consumatori abituali riferiscono che in alcuni soggetti questi effetti tendono a scomparire o attenuarsi, probabilmente per via dell’instaurarsi di un certo grado di tolleranza specifica. Oltre all’azione cancerogena causata dal fumo indipendentemente dalla sostanza fumata, l’uso di tali sostanze può provocare, nei soggetti ove siano già presenti a livello latente, anche effetti quali:

Disorientamento e forte opacità cognitiva;
Apatia (in caso di assunzione prolungata).

EFFETTI DELL’HASHISH:

Gli effetti indotti dall’uso di tale sostanza, che viene generalmente fumata assieme al tabacco, ma può anche essere ingerita, sono svariati;

Hanno differente intensità a seconda del soggetto, dalle circostanze psico-fisiche in cui la si assume, e dell’assuefazione del fumatore. Oltre agli effetti collaterali comuni al consumo di tabacco, i principali effetti sono:

Rilassamento;
Attenuazione della reattività fisica;
Amplificazione delle percezioni sensoriali e delle esperienze estetiche;
Temporaneo abbassamento della pressione sanguigna;
Sensazione di alterazione delle percezioni;
Ilarità incondizionata;
Focus cognitivo verso la distorsione della realtà;
Distorsione temporanea della memoria;
Aumento della fame al calare dell’effetto;
Diminuzione della salivazione.
Se assunto in grandi quantità potrebbe produrre:

Disorientamento;
Nausea;
Senso di smarrimento;
Apatia.

Mio commento: Vorrei iniziare col dire sopratutto specificare che bisogna capire la grande differenza tra le due tipologie di droghe, droghe pesanti: cocaina, crack, eroina ecc e le droghe leggere: marijuana, hashish ecc, che causano totalmente male tutte e due. La differenza è che le leggere non danno dipendenza e assuefazione le pesanti si e possono portare alla morte ” nella maggior parte dei casi per overdose “. Anche per quanto riguarda il consumatore di tali droghe deve capire il peso di ognuna, come molti giovani non capiscono e non hanno la più pallida idea andando incontro a spiacevoli conclusioni. Concludo: ” Allarme droga” – La vita è bella, si vive una volta sola, perchè rovinarla… Vivere in tutto e per tutto…”

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LA CIOCCOLATA FONDENTE FA BENE AL CUORE

La cioccolata fa bene al cuore. Anzi, alle coronarie. Ma solo quella nera, fondente. Lo ha dimostrato uno studio presentato da un gruppo di ricercatori giapponesi al congresso internazionale dell’ ‘American Heart Association’ in corso a Orlando. La sperimentazione ha coinvolto 39 adulti in salute, con età media di 29 anni, ai quali sono stati fatti mangiare 550 milligrammi di cioccolata ogni giorno per due settimane. Ma a metà di essi è stata data cioccolata fondente, che è ricca di flavonoidi, all’altra metà cioccolata bianca, che non contiene queste sostanze antiossidanti. I ricercatori hanno misurato a tutti, all’inizio e alla fine dell’ esperimento, il CFVR, che è un indicatore della capacità delle arterie coronariche di dilatarsi (o di lasciar passare una quantità maggiore di flusso sanguigno) in risposta ai farmaci.

E hanno anche studiato, in entrambi i gruppi, la pressione arteriosa, il profilo lipidico del sangue e due marcatori dello stress ossidativo. Ebbene, hanno visto che quelli che avevano mangiato cioccolata nera hanno mostrato un miglioramento significativo del CFVR (pari a quasi un terzo in più), mentre in quelli che avevano avuto la cioccolata bianca questo parametro è rimasto inalterato. “Mangiare cioccolato nero, ricco di flavonoidi, ha detto Yumi Shiina, dell’ Università di Chiba, ha effetti importanti nel migliorare la circolazione del sangue nelle arterie coronarie di adulti in buona salute, se paragonato a quello che invece accade con la cioccolata bianca, priva di flavonoidi, indipendentemente dal cambiamento dei parametri dello stress ossidativo, della pressione del sangue e del profilo lipidico”. 

Questa scoperta interessante, sulla cioccolata fondente secondo me è un gran passo avanti per quanto riguarda ” il trovare molte sostanze naturali che aiutano le nostre cellule e i nostri organi interni ” senza sporcarsi il corpo con medicinali o cure prolungate. Quindi mangiamo molta cioccolata fondente e ricordandosi di non esagerare sopratutto per i denti. “Ottima scoperta”.

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ARMA ‘RESISTENTE’ CONTRO L’EPATITE B CRONICA

Nuove possibilità di cura per le persone ammalate di epatite di tipo B cronica. Ne hanno parlato gli epatologi riuniti al congresso internazione di Boston. Un medicinale a base di entecavir ha dimostrato in uno studio presentato al convegno di abbassare la quantità di virus presente nel sangue, senza provocare resistenze e ritardare così l’evoluzione della malattia. I dati a 4 anni di trattamento presentati a Boston indicano che il 99% dei pazienti che hanno usato il medicinale non hanno sviluppato resistenze e addirittura nel 91% il virus non è rilevabile.

“Risultati davvero importanti” ha commentato Giovanni Raimondo, direttore dell’Unità operativa epatologia e biomolecolare dell’Università di Messina. Il farmaco ha dimostrato di bloccare la replicazione virale e superare il problema della resistenza segnando un importante passo avanti nel trattamento dell’epatite B cronica. L’epatite B cronica è una malattia grave che rappresenta la prima causa di insorgenza del tumore del fegato. In Italia, la malattia epatica da virus B rimane un rilevante problema di salute pubblica, nonostante la disponibilità di un vaccino efficiente ed il miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie abbiano prodotto una riduzione dell’incidenza di infezione da tale virus negli ultimi anni. Il virus dell’epatite B, una volta penetrato nell organismo si localizza nelle cellule del fegato dove è in grado di riprodursi in grande quantità sfruttando mutazioni genetiche che aggirano l effetto terapeutico dei farmaci antivirali. Nel nostro Paese si stimano 20 mila persone in terapia, ma molte di più potrebbero trarre beneficio da un trattamento efficace per arrestare l’evoluzione di questa malattia.  

PS: Ottimo , speriamo sia un qualcosa di definitivo anche per attenuare una brutta patologia e malattia che colpisce molte persone.. E’ già un passo avanti..

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